CV: come mostrare le tue competenze per il lavoro ibrido

E’ il lavoro ibrido il nuovo modello di organizzazione del lavoro per eccellenza. Durante la pandemia, lo smart working sembrava essere una modalità di collaborazione temporanea, studiata per superare le limitazioni dell’emergenza. In realtà “il lavoro agile” si è poi trasformato in un’opportunità per molti lavoratori e molte aziende, con un’ulteriore, successiva, evoluzione: dalla possibilità offerta al lavoratore di lavorare da casa utilizzando tutti gli strumenti di lavoro adeguati alle proprie esigenze, ha preso a poco a poco un’accezione più ampia del working con la formula che alterna il lavoro da casa al lavoro in ufficio. Il lavoro ibrido. La flessibilità, sia negli orari che nei luoghi di lavoro, e la fiducia tra datore di lavoro e dipendente, sono i pilastri fondamentali su cui poggia il rapporto fra lavoratore e azienda.

CV e lavoro ibrido: come proporsi

Secondo alcune ricerche, oltre il 60% della forza lavoro mondiale non vuole tornare in ufficio a tempo pieno. Le persone ambiscono a una maggiore flessibilità e le aziende sono disposte a fornirla. Il 96% delle grandi aziende italiane utilizza o prevede di implementare un modello di lavoro ibrido permanente e orari flessibile, il 60% delle PMI. Si calcolano 3,6 milioni di lavoratori da remoto in Italia. Va da sé che anche gli uffici del personale stiano modificando i loro paradigmi di selezione nel momento in cui debbano scegliere candidati che andranno a ricoprire posizioni in lavoro ibrido: le competenze richieste per una collaborazione che includa lo smart working sono certamente diverse per chi è chiamato a lavorare in ufficio 5 giorni su 7.

Dal lato del lavoratore, se hai intenzione di candidarti per un lavoro ibrido devi essere consapevole di dover aggiornare il tuo CV sottolineando, ad esempio, che sei in grado di gestire il tuo tempo e hai la capacità per svolgere il tuo lavoro in modo efficiente e responsabile, senza supervisione quotidiana. Alcune competenze importanti richieste per il lavoro a distanza includono l’essere intraprendente, disciplinato e risolutore di problemi. Anche puntualità, adattabilità e comunicazione efficace sono essenziali per il lavoro ibrido. Sono queste le competenze remote che un recruiter cerca tra centinaia di curriculum vitae e che quindi dovrai inserire nel tuo CV.

CV percorsi per lavoro ibrido

Lavoro ibrido: gli aspetti chiave per creare il tuo curriculum

I modelli ibridi che fondono remoto e ufficio richiedono dunque determinate competenze che i reclutatori cercano in un curriculum per garantire all’azienda che il candidato possa riuscire a esprimersi al meglio in questo tipo di contesto. Come modificare il proprio CV in quest’ottica? Questo è un elenco di competenze da ritenersi essenziali per il lavoro ibrido e che dovrebbero essere inserite nel tuo curriculum e nella lettera di presentazione:

  • Organizzazione, pianificazione, programmazione: sono competenze fondamentali da possedere quando si fa un lavoro ibrido. E’ un modo per assicurare che tutti i tuoi compiti saranno completati in tempo.
  • Comunicazione e collaborazione: non lavorando spalla a spalla con colleghi e superiori, la comunicazione è essenziale. Racconta di tue esperienze precedenti descrivendo i canali utilizzati per comunicare con il team. Ovviamente lavorando da remoto, la collaborazione sarà più difficile, ma essendo una competenza importante, una buona capacità di comunicazione significherà colmare eventuali deficienze.
  • Adattabilità: da lavoratore remoto devi dimostrare di sentirti a tuo agio nel lavorare con team diversi e con tecnologie nuove. Racconta di quanto ami crescere in ambiente in continua evoluzione.
  • Risoluzione dei problemi: l’indipendenza è la tua forza, e dunque anche la capacità nel gestire i problemi e nel trovare soluzioni.
  • Automotivazione: il tuo capo non può controllarti? La tua motivazione ti porta a lavorare nel migliore dei modi, rispettando scadenze e raggiungendo gli obiettivi prefissati, in piena autonomia.

Prima e durante un colloquio

L’attenzione alle competenze richieste e possedute per un lavoro ibrido deve proseguire anche durante il colloquio. Ricordati, prima del colloquio, di approfondire cosa significhi sposare un modello di lavoro ibrido per quella determinata azienda. Acquisisci familiarità con le loro politiche, aspettative e il modo in cui bilanciano il lavoro a distanza e di persona.

Nel momento in cui ti troverai davanti al recruiter al colloquio, racconta la tua capacità di lavorare in diversi ambienti di lavoro, gestire il tuo tempo in modo efficace e rimanere produttivo sia in ufficio che quando lavori da remoto. Di essere autonomo e responsabile. Sottolinea anche le tue competenze tecnologiche: spesso il lavoro ibrido richiede, più che il lavoro in presenza, conoscenza di software, piattaforme di collaborazione, strumenti di gestione dei progetti e altre tecnologie comunemente utilizzate in un ambiente di lavoro ibrido.

Per mostrare le tue competenze in modo coinciso puoi anche usare il metodo STAR (Situation, Task, Action, Result). Ad esempio puoi dire: “Ho guidato un team di 10 grafici per creare un nuovo sito ad un nostro cliente, usando per le nostre comunicazioni canali come Zoom e Slack. Abbiamo consegnato il progetto rispettando i tempi e il budget con piena soddisfazione del cliente”.

Dopo aver elencato esperienze e competenze, non dimenticare di focalizzarti sul benessere che il lavoro ibrido porta al lavoratore dal tuo punto di vista. Uno dei vantaggi del lavoro ibrido è la capacità di mantenere un sano equilibrio tra lavoro e vita privata: in che modo il tuo benessere porterà a sua volta vantaggio all’azienda? Come la flessibilità ti farà lavorare al massimo dei risultati e per il successo del tuo team?

Infine, anche se ti sei già informato sulle politiche di lavoro ibrido dell’azienda, il colloquio è l’occasione per fare domande su quale sia l’approccio aziendale approfondendo il tema: dimostrati entusiasta per le scelte aziendali a tal proposito.

Concludendo

Scrivere un CV per un lavoro ibrido significa definire e inserire le tue competenze che riguardano il lavoro remoto, come comunicazione, collaborazione, autogestione, risoluzione dei problemi e alfabetizzazione digitale. Percorri in sintesi questi punti anche nella lettera di presentazione. Gli uffici del personale, oggi, sono alla ricerca anche di questo.

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